Ansia e depressione sono strettamente legati alle variazioni di peso corporeo. Ma si ha aumento o perdita di peso?

Francesco Garritano
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Ansia, depressione e variazioni di peso

 

Ansia, depressione e loro effetti su peso corporeo: perdita o aumento?

I disturbi dell’umore sono fattori scatenanti le più grandi variazioni di peso nelle persone che ne soffrono a prescindere dall’alimentazione. Perché?

 

Il nostro cervello è colui che comanda e gestisce quasi tutte le funzioni del nostro corpo, ma se non sta bene riesce veramente ad avere effetti anche sulle variazioni di peso corporeo?

Chi si sente un po’ giù di morale, chi, a causa di un periodo difficile, vive di ansia, chi invece è accompagnato da ansia costantemente e perennemente o chi vive in una condizione di depressione accertata, forse sa che questo non è un malessere a sé stante, ma è una condizione che si ripercuote anche sull’alimentazione della persona o comunque sul controllo del suo peso corporeo.

In che modo sono correlati i disturbi dell’umore con le variazioni di peso?

Uno Studio Olandese di Depressione e Ansia (NESDA-Netherlands Study of Depression and Anxiety) Depressive and anxiety disorders: Associated with losing or gaining weight over 2 years?” svolto tra il 2015 e il 2016 evidenzia la relazione che c’è tra i disturbi di ansia e depressione e le loro caratteristiche cliniche con una variazione di peso. Lo studio, basato su un campione di 2447 volontari di età compresa tra i 18 e i 65 anni, prende in considerazione una serie di fattori quali il peso di riferimento, i fattori sociodemografici, lo stato di salute, l’eventuale uso di farmaci psicotropici e lo stile di vita.

I disturbi depressivi e i disturbi di ansia determinati con un’intervista diagnostica (CIDI-Composite International Diagnostic Interview) sono stati poi associati ad eventuali variazioni di peso per un periodo di tempo di 2 anni al fine di valutare se ci sia stato aumento, perdita o mantenimento del peso stesso.

Il disturbo depressivo e la Depressione Maggiore sono stati associati con un significante aumento di peso ai 2 anni e con una perdita di peso significante nel periodo prima, tanto da creare un andamento a U.

Lo studio approfondito poi, nel 2016 ha evidenziato che pazienti con Depressione Maggiore hanno più alte probabilità sia di perdere che di mettere su peso ai 2 anni, a prescindere dall’uso di antidepressivi.

Questi risultati, tuttavia, non hanno dato evidenza sulle variazioni di peso legate all’ansia. Questo perché l’ansia, condizione comune a tante persone, ha dei riscontri estremamente soggettivi che riguardano le singole persone. In alcune l’ansia è motivo di dimagrimento cosi come in altre può essere causa di ingrassamento.

Per capire meglio, mens sana in corpore sano è un concetto sempre valido: la mente, colei che tutto controlla, è ciò che principalmente deve stare bene per regalarci qualche sorriso in più e qualche preoccupazione in meno, ma anche per permetterci di mantenere uno stretto controllo sul nostro peso, evitando che i disturbi che la colpiscono possano insinuarsi tra l’alimentazione e il mantenimento del peso corporeo.

 

Responsabile dello studio Nutrilab

Dott. Francesco Garritano

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https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25895491

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26760137

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