Dieta Lemme: scelta di moda o di salute?

Francesco Garritano
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Dieta e metodo Lemme

 

Moda o salute? La dieta Lemme

Il metodo Lemme sfonda in tv perché fa dimagrire mangiando, ma cosa c’è dietro? È una dieta che pur di far tendenza mette a rischio la salute? Conosciamola meglio.

La dieta Lemme, che prende il nome dal dottor Alberico Lemme che l’ha ideata, si fa spazio nel mondo dello spettacolo, dopo essere stata portata alla ribalta da personaggi dello showbiz che seguendola hanno ottenuto risultati eclatanti in termini di peso.

Il metodo

Quello che Lemme vuole fare è creare un metodo all’avanguardia e controcorrente dove il paradosso regola il meccanismo, ossia serve mangiare per dimagrire.

Un esempio di dieta Lemme è infatti mangiare la pasta a colazione, un abbondante secondo di carne a pranzo e a cena verdura, sempre in grandi quantità.

Questo perché Lemme abbandona la logica delle calorie, ma si basa sull’impatto glicemico e biochimico degli alimenti e quindi sulla loro composizione chimica, sulle associazioni tra alimenti e sul pool enzimatico del soggetto.

In particolare si hanno due fasi, una senza termine di tempo, detta fase di dimagrimento, in cui si arrivano a perdere fino a 10 Kg e un’altra di educazione alimentare che dura invece tre mesi e punta a raggiungere un equilibrio psicoenergetico.

Moda o salute?

La dieta Lemme è diventata una moda, soprattutto per la popolarità ostentata in tv tramite personaggi noti alla gente.

Con il suo metodo, Lemme vorrebbe assicurare la perdita di peso e la salvaguardia della salute allo stesso tempo, ma quello che manca alla dieta del farmacista della Brianza è una forte mancanza di scientificità.

Affermare che la frutta o l’attività fisica non apportano benefici alla salute, nonostante gli studi infiniti che attestano il contrario, significa voler lanciare una moda e non tutelare la salute delle persone.

L’attività fisica è un “farmaco naturale” che aiuta a prevenire numerose patologie e aiutarne il decorso, ma soprattutto stimola il dimagrimento vero e sano, quello basato sul mantenimento e miglioramento della massa magra.

La frutta invece non alimenta il tumore, come vuol far credere Lemme, che la bandisce nel suo metodo, seppur consigliando prodotti dimagranti a base di fruttosio, e neppure la chemioterapia è inefficace nei tumori!

Il messaggio di Lemme è quindi una scelta di marketing che va controcorrente, alla ricerca della fama nonostante tutto, nonostante anche la salute umana.

Il successo della sua dieta è dovuto semplicemente al fatto che nella prima fase vengono eliminati quasi tutti i carboidrati a favore di un consumo eccessivo di proteine (come fanno altre mille diete), che fanno perdere peso ma provocano danni importanti a fegato e reni.

È invece più corretto il principio della colazione abbondante anche se l’esagerazione arriva con il consumo di pasta asciutta fino a 10Kg, ma in questo momento della giornata mangiare tanto è un forte stimolo metabolico.

Consumare comunque fino a 10 kg di carne, pesce o pasta ad ogni pasto crea un eccesso di un solo alimento che poi riduce l’assunzione di cibo in generale, trasformando la dieta in una sorta di ipocalorica.

Scegliere il metodo Lemme, per essere insultati e denigrati e per mettere a rischio la propria salute è un vero e proprio pericolo; mangiare sano, invece, con la giusta distribuzione dei pasti, basati su alimenti alternati e nelle giuste quantità senza eccessi e rinunce inutili è molto più semplice ma soprattutto più sicuro per la nostra salute.

 

Dott. Francesco Garritano

Responsabile dello Studio Nutrilab

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