H2 Breath Test per la diagnosi di malassorbimento del fruttosio

Il Fruttosio è uno tra i carboidrati fondamentali assunti con la dieta. E’ utilizzato come dolcificante di numerose bevande, anche molto note, si trova nel miele e nella maggior parte dei frutti zuccherini, per cui bisogna sospettare un malassorbimento di tale monosaccaride se i sintomi compaiono da 1 a 3 ore dopo la loro assunzione.

Gli individui con malassorbimento di fruttosio non sono in grado di assorbire sufficientemente il monosaccaride ingerito, probabilmente a causa di un difetto del trasportatore duodenale del fruttosio GLUT5, cosicché grandi quantità di fruttosio raggiungono il colon. Qui, il fruttosio viene scisso dalla flora batterica in acidi grassi a catena corta, CO2 e H2, che possono essere misurati con l’aria espirata.

Gonfiore, dolori addominali e talvolta diarrea osmotica sono le conseguenze indotte dai prodotti di degradazione formati dai batteri del colon. Si ritiene che circa il 36% della popolazione europea soffre di malassorbimento di fruttosio in una forma più o meno grave, e circa la metà di loro sono sintomatici. Con il Breath Test si può misurare la quantità di idrogeno presente nell’aria espirata dopo ingestione del fruttosio così da valutare la presenza del malassorbimento.

Dopo 12 ore di digiuno, viene prelevato il primo campione d’aria; successivamente viene somministrata una dose orale di 25 g di fruttosio in 200 ml di acqua. I prelievi di aria alveolare vengono eseguiti ogni mezz’ora per 4 ore. In condizioni normali, dopo l’ingestione di fruttosio la concentrazione di idrogeno non sarà molto diversa da quella basale; in caso di malassorbimento di fruttosio la concentrazione di idrogeno sarà maggiore del valore basale di almeno 20ppm.

 

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