Il rapporto nutrizionista- paziente al centro del nuovo corso di formazione della Nutriform

Francesco Garritano
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relazione professionista-paziente

 

Corso di formazione “Relazione professionista-paziente”: saper comunicare facilita il percorso dietoterapico

Corso di formazione incentrato sull’aspetto psicologico del paziente, ma anche del nutrizionista e sul loro rapporto in un percorso dietetico

Sabato 19 Novembre 2016 si è tenuto, presso l’Hotel Majorana di Rende (Cs), il corso “Relazione professionista-paziente (saper comunicare facilita il percorso dietoterapico)” a cui hanno partecipato numerosi ragazzi, studenti o laureandi aspiranti nutrizionisti.

Il corso di formazione, organizzato dalla Nutriform, mirava a fare luce su un aspetto fondamentale della nutrizione, ma soprattutto del lavoro del nutrizionista, ossia l’aspetto psicologico.

Ci si rende sempre più conto che un eventuale percorso dietoterapico non ha futuro se non basato su una forte motivazione da parte del paziente …e tocca proprio al nutrizionista capire se questa priorità è presente e in che termini.

Il corso si proponeva, allora, di fornire spunti e suggerimenti su come capire il paziente e come instaurare un buon rapporto tra questo e il professionista.

Dopo aver effettuato la registrazione dei partecipanti, il dott. Garritano ha introdotto il corso e ha iniziato a parlare dell’approccio pratico alla visita nutrizionale, portando la sua esperienza e mettendo a disposizione tante tecniche a favore dei partecipanti.

La parola va poi alla dott.ssa Rosanna Guarini, medico e counsellor nutrizionale che opera in un ambulatorio della provincia romana.

La dott.ssa Guarini introduce la sua parte facendo dei giochi con i ragazzi partecipanti che si dispongono in cerchio: l’argomento è imparare ad “osservarsi” per poter “osservare il paziente”, questo per sottolineare l’importanza di conoscere se stessi prima di poter conoscere gli altri.

Ogni paziente è diverso dall’altro e ognuno di loro ha un vissuto diverso, una provenienza sociale diversa, idee e desideri diversi, aspettative diverse, ognuno dei pazienti ha una propria storia che lo rende unico in mezzo agli altri.

Il compito del nutrizionista è riuscire a capire ciò che sta dietro ad ogni paziente per poterlo aiutare e intervenire al meglio.

La dott.ssa Guarini continua poi, con la parte “La comunicazione non direttiva, la modalità dell’accettazione per favorire la comunicazione spontanea e naturale del paziente”: il paziente deve sentirsi a proprio agio, non deve sentirsi giudicato o sotto inchiesta, ma libero di poter aprirsi col professionista che ha di fronte e questo dipende solo dall’atteggiamento del professionista stesso.

L’ascolto è una parte fondamentale durante un percorso dietoterapico, soprattutto se di tipo empatico: va fatto col cuore ma bisogna stare attenti e a non eccedere, perché non bisogna mai confondersi col paziente e bisogna lasciare tutto cio che è personale fuori dalla porta perché la priorità del nutrizionista dovrà essere solo il paziente.

Il dott. Francesco Garritano nella seconda parte del corso si sofferma sull’inquadramento clinico del paziente e sulla visita nutrizionale per poi rilasciare la parola alla dott.ssa Guarini che spiega come “Una comunicazione efficace sostiene e facilita l’adesione ad un percorso dietoterapico” soffermandosi sulle tecniche comunicative del nutrizionista verso il suo paziente e servendosi di esempi pratici.

La counsellor nutrizionale conclude il corso parlando del “Voice dialogue come approccio alla crescita personale originale e fortemente trasformativo per sintonizzarci sulle nostre diverse parti”, un vero e proprio dialogo interno che deve fare il nutrizionista prima con se stesso e poi cercando di capire meglio, sulla base di ciò che ha imparato, il suo paziente.

Un corso di formazione, questo, sicuramente introspettivo che ha fatto riflettere tutti i partecipanti che hanno arricchito il loro bagaglio culturale con qualche nozione in più riguardo il loro futuro mestiere, ma soprattutto con la consapevolezza che l’aspetto psicologico e il rapporto comunicativo che si crea col paziente sono importantissimi nel futuro lavorativo molto più dell’aspetto nutrizionale in sé.

 

Dott. Francesco Garritano

Responsabile dello Studio Nutrilab

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