IPP: esiste correlazione tra gastroprotettori e cancro?

Francesco Garritano
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gastroprotettori e cancro

 

IPP e cancro: quali correlazioni esistono tra i gastro-protettori, così abitualmente utilizzati, e la formazione di neoplasie?

Gli inibitori della pompa protonica (PPI) sono potenti inibitori della secrezione acida dello stomaco. Alla riduzione dell’acidità gastrica che essi danno, segue un’ ipergastrinemia secondaria.

Il trattamento con PPI induce quindi ipergastrinemia che potrebbe diventare dapprima un’iperplasia delle cellule enterocromaffin-like (ECL), e a lungo termine, trasformarsi in una neoplasia delle cellule ECL sia nei  roditori da esperimento che nell’uomo.

Se il trattamento con PPI viene effettuato per lunghi periodi, potrebbe indurre neoplasie delle cellule ECL nell’uomo con più probabilità, anche se al riguardo ci sono ancora diverse opinioni e contestazioni.

PPI e cancro?

Su pubmed sono riportati alcuni studi (es. Gastric carcinoids after long-term use of a proton pump inhibitor) effettuati su pazienti che hanno seguito terapia con PPI per oltre 10 anni, terapia classica del trattamento per il reflusso gastro-esofageo che viene facilmente spesso somministrata dai medici sena tener conto degli effetti collaterali.

L’esame endoscopico routinario al gastroenterico di questi pazienti pare abbia evidenziato un tumore solitario a livello delle cellule ossintiche della mucosa gastrica.

Istologicamente, si tratta di tumori neuroendocrini ben differenziati, caratterizzati da iperplasia delle cellule ECL.

L’utilizzo di PPI può portare l’aumento non solo dei livelli di gastrina, ma anche di cromogranina A.

Ad ogni modo è stato visto che l’interruzione dell’utilizzo di PPI sarebbe in grado di ridurre l’iperplasia delle cellule ECL, nonché di normalizzare i livelli di gastrinemia e cromogranina A.

Per cui possiamo dire, con rammarico, che esistono in letteratura, casi che parrebbero dimostrare che l’ipergastrinemia secondaria al trattamento con PPI, così come l’ipergastrinemia associata ad altre cause, può essere causa di carcinoidi nelle cellule ECL umane.

Questo ci fa capire quanto sia importante fare un uso moderato e consapevole di tali farmaci!

Responsabile dello Studio Nutrilab

Dott. Francesco Garritano

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