OSAS: quella sindrome che ci fa mancare l’aria di notte

 

 

La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS) è caratterizzata dal temporaneo arresto del flusso d’aria ai polmoni.Vediamo meglio cosa succede !!

La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS) è un disturbo respiratorio che colpisce il 4% della popolazione maschile e il 2% della popolazione femminile, in soggetti tra 30 e 60 anni di età. Questa sindrome ha importanti ripercussioni sulla salute dell’individuo. Vediamo perché.
Quando si parla di OSAS si fa riferimento ad un particolare disturbo del sonno che insorge, quindi, di notte, mentre dormiamo; la cosiddetta sindrome delle apnee ostruttive nel sonno. Questa sindrome è caratterizzata dal collasso delle vie aeree superiori con il temporaneo arresto del flusso d’aria ai polmoni, con conseguenze molto importanti: alterazione della struttura del sonno con microrisvegli, frammentazione del sonno REM (la fase che precede la veglia), riduzione della saturazione dell’ossigeno, attivazione del sistema nervoso simpatico ed alterazioni emodinamiche. Tutte queste conseguenze si ripercuotono in primis sulla salute dell’individuo ma anche sulla sua vita sociale. L’individuo con apnea nel sonno è caratterizzato da sonnolenza diurna, cefalea mattutina con difficoltà di concentrazione e diminuzione dell’attenzione, diminuzione della libido e depressione, russamento, spesso riferito dal partner, comparsa di apnea, diaforesi, nicturia, eccessivi movimenti durante il sonno e microrisvegli.
L’eccessiva sonnolenza diurna che caratterizza l’individuo con sindrome da apnea ostruttiva nel sonno compromette sia il lavoro sia la sicurezza alla guida. Infatti chi soffre di apnea ostruttiva nel sonno ha una maggiore probabilità di essere coinvolto in incidenti stradali rispetto, a chi, invece, non presenta questa problematica. Per questo motivo l’Unione Europea nel 2014 ha deciso di aggiungere la “sindrome da apnea ostruttiva nel sonno” fra le malattie che possono causare rischi alla guida. Visto quindi il ruolo svolto dalle OSAS negli incidenti stradali l’Europa ha imposto agli Stati membri (con la direttiva 2014/85/UE) di adeguare i regolamenti per il conseguimento ed il rinnovo della patente di guida entro il 31 dicembre 2015. L’Italia ha recepito la direttiva Europea con il Decreto del 22 dicembre 2015, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che stabilisce anche i requisiti necessari per il conseguimento ed il rinnovo della patente di guida per chi è affetto dalla sindrome delle apnee ostruttive nel sonno. Chi soffre di apnee ostruttive nel sonno potrà, quindi, ottenere il rilascio o il rinnovo della patente solo se vi sono determinate condizioni e seguendo una procedura ben precisa. Il Decreto 3 febbraio 2016 del Ministero della Salute, stabilisce le regole da seguire per l’accertamento dell’idoneità alla guida per persone affette o sospettate di essere affetta da OSAS.
Anche dal punto di vista metabolico le OSAS svolgono un ruolo molto importante, è ovvio che le persone obese hanno una possibilità maggiore di sviluppare questa sindrome a causa dell’eccessiva quantità di grasso presente nell’organismo, ciò che è importante, e che è stato dimostrato da diversi studi, è che i disturbi del sonno, compresa l’OSAS, contribuiscono all’aumento del peso corporeo quindi predispongono all’obesità. Uno studio ha esaminato 68.183 infermiere che svolgevano, quindi, un lavoro a turni. Da questo studio è emerso come chi dormiva 5 ore a notte aveva un guadagno di peso maggiore rispetto a chi dormiva, invece, 7 ore. Negli individui che non presentano disturbi del sonno, di notte si ha la secrezione di leptina, un ormone prodotto dal tessuto adiposo che inibisce il senso di fame. Quando non si dorme o si dorme male è stata riscontrata una diminuzione dei livelli di leptina ed un aumento dei livelli di grelina un ormone che, invece, promuove il senso di fame, quindi, in chi dorme poco oppure ha un sonno disturbato si ha la diminuzione dei livelli di leptina e un aumento dei livelli di grelina, questo induce l’individuo a mangiare; se questa condizione si protrae per lungo tempo la mancanza di sonno predispone allo sviluppo di obesità.
Visto il ruolo svolto dai disturbi del sonno, tra cui l’OSAS, nell’aumento del peso corporeo è bene indagare nel caso in cui vi siano tutte quelle condizioni che caratterizzano questo particolare disturbo, per prevenire l’obesità e tutte le conseguenze negative che essa determina.

 

BIBLIOGRAFIA

Young T, Palta M, Dempsey J, Skatrud J, Weber S, Badr S. The occurrence of sleep-disordered breathing among middleaged adults. N Engl J Med 1993; 328: 1230-5.
Epstein LJ, Kristo D, Strollo PJ Jr, et al; Adult Obstructive Sleep Apnea Task Force of the American Academy of Sleep Medicine. Clinical guideline for the evaluation, management and long-term care of obstructive sleep apnea in adults. J Clin Sleep Med 2009; 5: 263-76.
Direttiva 2014/85/UE.
Decreto 22 dicembre 2015
Decreto 3 febbraio 2016 del Ministero della Salute.
Sanjay R. PatelAtul MalhotraDavid P. WhiteDaniel J. Gottlieb, and Frank B. Hu. Association between Reduced Sleep and Weight Gain in Women. Am J Epidemiol. 2006 Nov 15; 164(10): 947–954.
Kristen L. Knutson, PhD, Karine Spiegel, PhD, Plamen Penev, MD, PhD, and Eve Van Cauter, PhD The Metabolic Consequences of Sleep Deprivation. Sleep Med Rev. 2007 Jun; 11(3): 163–178.

Dott. Francesco Garritano

Responsabile dello Studio Nutrilab

 

 

 

 

 

 

 

 

Scopri di più

Contattaci!

Commenti da Facebook

commenti

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Iscriviti per rimanere sempre aggiornato/a

Nome e cognome

Email