Stress e alimentazione: ridurre lo stress mangiando bene! Esiste un ormone dello stress?

Francesco Garritano
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Ridurre lo stress con l’alimentazione: conosciamo il Cortisolo l’ormone dello stress?

L’ansia, il dispiacere e la paura protratta rappresentano una serie di stress in grado di mettere in serio pericolo il benessere psico-fisico del nostro organismo.

Quando ci sottoponiamo, per periodi prolungati, a pensieri molto negativi che provocano angoscia e ansietà, il nostro corpo reagisce aumentando la produzione di cortisolo: l’ormone dello stress.

L’ormone dello stress, conosciamolo!

Tale ormone, liberato dalle ghiandole surrenali, ha un effetto negativo sul nostro sistema immunitario in quanto è in grado di ridurre la produzione e l’attività dei linfociti-T.

Infatti, l’ormone dello stress ovvero il cortisolo è in grado di ridurre il volume del timo che è la ghiandola che si occupa della crescita, della maturazione e della selezione dei linfociti-T.

Attraverso tale meccanismo, lo stress è dunque in grado di ridurre la quantità effettiva di linfociti-T, ovvero di globuli bianchi che ci difendono dagli agenti patogeni provenienti dall’esterno.

Pertanto, nei casi di stress prolungato, è chiaro che l’organismo tende ad ammalarsi più facilmente a causa del deficit di difese immunitarie; ad esempio per un soggetto stressato è più semplice contrarre raffreddori, influenze o sviluppare allergie, malattie auto-immuni o addirittura tumori, rispetto a un soggetto più tranquillo e sereno che, avendo invece un timo più sviluppato, e quindi più difese immunitarie, possiede un sistema immunitario più forte e protettivo.

Alimentazione e stress: è possibile ridurre lo stress mangiando?

Quali sono i nutrienti che ci proteggono dai danni dello stress?

Innanzitutto ormai noto è il ruolo degli antiossidanti contenuti soprattutto nella frutta e nella verdura, che ci proteggono dal danno ossidativo dello stress sulle nostre cellule.

In particolare è stato visto che una carenza di vitamina C è in grado di ridurre l’attività dei macrofagi del sistema immunitario.

Dunque la vitamina C, contenuta soprattutto in kiwi, fragole, peperoni, arance, broccoli e frutti di bosco, è in grado di mantenere sotto controllo l’azione dei macrofagi, che è quella di “fagocitare” le cellule estranee.

Di supporto alla vitamina C nel ruolo di rinforzo del sistema immunitario troviamo anche la vitamina A, che può essere assunta mediante i cibi ricchi di β-carotene, come le carote, la verdura scura e la frutta gialla e arancio.

Inoltre, è importante sottolineare che nello stress prolungato aumenta anche il fabbisogno di proteine.

È stato visto che una dieta povera di proteine può ridurre la capacità del nostro sistema immunitario di difenderci dalle infezioni; vedete come alimentazione e stress sono legati?

Ciò vuol dire che è estremamente importante assumere alimenti proteici, soprattutto alcuni tipi di pasce come il salmone, la trota, il tonno e le sardine, che sono ricchi anche di ω-3, anti-infiammatori naturali.

In realtà, l’alimentazione per combattere lo stress non è altro che una dieta sana e bilanciata, condotta scegliendo il cibo in maniera intelligente. Da non sottovalutare è il ruolo svolto da una regolare attività fisica, che, mediante la produzione di endorfine migliora l’umore e lo stato fisico.

Le persone sottoposte a stress per periodi prolungati di tempo dovrebbero dedicarsi al cambiamento del loro stile di vita, sia dal punto di vista alimentare sia dal punto di vista dell’esercizio fisico, per ritrovare il totale equilibrio psico-fisico.

Responsabile studio Nutrilab

Dott. Francesco Garritano

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